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18/03/2019, 20:15

Camice, Normativa in Farmacia, Camice Farmacista



L’abito-non-fa-il-monaco,-ma-il-camice-fa-il-Farmacista.


 



Il camice bianco in farmacia, argomento già trattato anche in questosito ma ancora molto più attuale di quanto si possa pensare. 

Lo scorso sabato (16 marzo 2019), mi trovavo in una regione del CentroItalia, in un Comune di 7.000 abitanti  nelmezzo di una vallata che collega altri comuni che sommati tra loro (escluso ilvicino capoluogo di provincia) costituiscono un bacino di circa 30.000 abitanti.Entro in una farmacia comunale, ambiente molto pulito, con arredi recenti ma un’esposizionenon proprio "studiata".Prima di chiedere chi fosse il Direttore, come sempre, attendo il mioturno come gli altri clienti e mi accorgo da subito di un particolare cheaccomuna i tre Farmacisti al banco più un magazziniere che si intravedeva nelretro che stava caricando i prodotti ricevuti da qualche grossista: niente camici! 
Si, niente camici. Il direttore, gli altri farmacisti, ilmagazziniere, tutti in "borghese" niente spilla dell’ordine, niente tesserinodi alcun tipo. Saranno tutti arrivati ora? Staranno uscendo? Non riesco a darmi una risposta. Per lavoro sono ormai 15 anni che entro nelle farmacie di tutta Italia ma ammetto che sono riusciti a sorprendermi (non proprio in modo positivo). 
Prima doverosa precisazione, il magazziniere non è mai uscito al bancoper dispensare ne farmaci, ne parafarmaci o altro. Detto questo e messa daparte la piaga dell’abuso di professione, focalizziamoci su un altro aspetto nondi certo marginale, l’assenza di un elemento riconoscitivo del professionistadella salute.


Ci avete fatto caso che in ferramenta hanno una divisa? In un bar oin un fast-food hanno una divisa. Al negozio dei mobili fai da te hanno una divisa e la troviamo anchein tutte le altre "catene" di qualsiasi settore. Questi signori non sono "obbligati",sono solo organizzati. La divisa rafforza il brand aziendale all’interno delpunto vendita? Certo ma il motivo principale è molto più semplice, la divisadiventa una caratteristica riconoscitiva per il cliente che saprà a chi potersirivolgere.

A differenza di questi operatori commerciali che ho citato comeesempio, il Farmacista è prima di tutto obbligato ad "identificarsi". Recita il codice deontologico del Farmacista*:
<<Art. 7 Distintivo professionale e camice bianco.
1. Nell’esercizio dell’attività professionale al pubblico ilfarmacista ha l’obbligo di indossare il camice bianco unitamente al distintivoprofessionale e ad un tesserino identificativo con indicazione del nome, delcognome, nonché del numero di iscrizione all’Albo e dell’Ordine diappartenenza. Il distintivo può essere integrato anche nel tesserinoidentificativo. 
 2. Il camice bianco unitamente ad un tesserino identificativo recantela relativa qualificazione è, altresì, indossato dai tirocinanti. 
 3. Il distintivo professionale è quello adottato dalla FederazioneNazionale degli Ordini dei Farmacisti e distribuito dall’Ordineterritorialmente competente e può essere utilizzato solo dai farmacistiiscritti all’Albo che esercitano la professione nelle strutture pubbliche oprivate ove è prevista per legge la figura del farmacista. In caso dicancellazione dall’Albo, il tesserino dovrà essere restituito al competenteOrdine territoriale...>>. 
   

Con Farmeglio, continuo a cercare soluzioni strategiche che possanofar resistere e primeggiare il Farmacista nei confronti dei suoi vecchi e nuovicompetitor ma a volte tanti sforzi vengono vanificati per situazioni comequesta vista con i miei occhi. Nella Farmacia in cui ho assistito a questa scena, non mancavano assortimentoe cortesia che sicuramente facevano da cornice all’indiscussa professionalitàdei Farmacisti presenti. La professionalità vista come insieme di competenze fondamentaliche in questo caso veniva sminuita agli occhi di chiunque entrasse in farmacia proprioper l’assenza del camice bianco. 
Oltre all’obbligo e alle questioni deontologiche bisogna ricordare cheindossare il camice bianco per i farmacisti o di colori diversi per i collaboratoriche pur non essendo "professionisti del farmaco" lavorano con altre mansioni,delinea un’adeguata organizzazione interna ed eleva il livello professionale "complessivo"della farmacia.   
In più, permettetemi la battuta, i consumatori hanno bisogno di un "puntodi riferimento" quando vanno a comprare un tostapane, figuriamoci quando si trattadella loro salute e visto che per fortuna molti consumatori per stare bene preferisconoancora il consiglio dedicato di un Farmacista alle info-prodotto presenti sulweb, farsi trovare in "uniforme" di sicuro rafforzerà la vostra insostituibile figura.

Aggiornamento del 23/03/2019.

* Fonte: codicedeontologico del Farmacista, approvato dal Consiglio Nazionale il 7 Maggio 2018- Federazione Nazionale degli Ordini dei Farmacisti Italiani.


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